22/11/10

Le mie cartucce napoletane

Eccole qua. 
dopo essermi procurata, con non poche difficoltà, gli stampini e le cartine sono riuscita a farle. Chi le ha assaggiate le ha trovate delizione. La ricetta l'ho recuperata sul blog mollica di pane che a sua volta l'ha presa dal sito di gennarino.org. Alla ricetta di base io ho aggiunto solo un piccolo dettaglio in più, per renderle più gustose, ovvero, insieme alle due gocce d'essenza di mandorla amara ho aggiunto anche alcune gocce di essenza di mandorle dolci. Infine anche sulla cottura i tempi per me sono stati più lunga circa in tutto 30 minuti.

Le Cartucce

Ingredienti:
-
200 gr di farina di mandorle
-100 gr di farina
-50 gr di fecola
-200 gr di zucchero
-160 gr di burro morbido
-20 gr burro sciolto
-4 uova medie
-1 pizzico di ammoniaca
-1 pizzico di sale-
3 gocce di mandorla amara
3 gocce di mandorle dolci
-1 buccia di limone gratt.


Preparazione:
Mescolare la farina di mandorle con 2 uova sbattute e gli aromi, far riposare a temp ambiente per 1 ora.
Lavorare il burro morbido con lo zucchero e l'ammoniaca, unire il composto di uova e farina di mandorle, un cucchiaio per volta,alternando con le altre 2 uova sbattute; mescolare con un cucchiaio e unire il burro fuso, infine unire le due farina setacciate, poco per volta. Alla fine si dovrà ottenere un impasto tipo plum cake. Farlo riposare per 1 ora a temperatura ambiente. Trasferire l'impasto in una sac à poche con bocchetta liscia e di 1 cm di diametro.
Spremere il composto nei cannelli foderati con le cartine riempendoli fino al bordo del cannello perchè in cottura lievitano.
Infornare a 170° per 10 minuti poi abbassare a 160° e continuare per altri 20 minuti.
La cottura va verificata a secondo il forno che si ha, consiglio di infornarne solo un paio e vedere in quanto tempo si cuociono, a fine cottura devono rimanere chiare, togliendo la cartina e leggermente più colorite sulla capoccetta.Toglierle dal cannello tirandole dalla cartina.
Rotolarle su carta assorbente per eliminare il grasso che trasuda sulle cartine.

Fate attenzione alla quantità di impasto che fate cadere negli stampini, non superate il bordo dello stampino, altrimenti in cottura il tutto deborderà. E ora buon appetito........

08/11/10

Torta con porcini in pasta di zucchero

Pensavo e ripensavo a quale torta regalare a mio cognato, persona buonissima con una grande passione: amore per la montagna. L'idea, devo dire, me l'ha data proprio lui regalandomi un bel cestino di funghi porcini con i quali ho preparato un risotto favoloso. Ed ecco qui che l'idea si è trasformata in realtà. Per i colori alquanto lucidi non avendo i colori in polvere adatti ho usato quelli della decora diluiti con acqua, ciò ha dato questo effetto lucido ai soggetti. Per la farcitura ho usato una bavarese alla vaniglia e della salsa ai frutti di bosco e panna fresca.
Devo dire che è piaciuta molto sia per l'estetica che per il gusto.
Vi anticipo che tra qualche giorno inserirò delle chicche veramente simpatiche.
Vi auguro una buona giornata e a breve.....

Polacca di aversa

La foto non rende molto ma vi posso garantire che questa è una torta strepitosa, incontrata per caso una mattina a lavoro, gentilmente offerta da una ragazza molto gentile.I n quel preciso istante, che la gustai, decisi che dovevo trovare e provare questa torta. Non vi nascondo che non è stato facile individuare la ricetta che più si avvicinava all'originale il primo tentativo è stato un fallimento, ma dal secondo in poi una vera delizia.R iporto la ricetta di Rosalba presa dal sito diCoquinaria che secondo me è la migliore.
Ingredienti per la pasta:
450 di farina 00
250 gr di farina Manitoba
(se usate Manitoba dei supermercati usate solo quella, cioe’ tutte e 700 grammi)
12 gr di lievito di birra
3 uova medie
100 gr di acqua tiepida
100 gr di latte tiepido
120 gr di zucchero semolato
120 gr di burro a pomata
7 gr di sale
1 fiala di essenza di vaniglia oppure una bacca
la buccia di un grosso limone grattata


Per la Crema pasticcera:
5 tuorli
110 gr di zucchero
40 gr di farina
20 gr di amido di mais
mezzo litro di latte intero
buccia di limone grattato
bacca di vaniglia

Procedimento:
Preparare in una ciotola a coperchio ermetico un lievitino con il lievito sciolto in 40 ml di latte tiepido un cucchiaino di zucchero e 100 gr di farina e un po' di buccia di limone grattata, impastare per qualche minuto e porre a lievitare per 45 minuti in un ambiente tiepido sui 28°.
Trascorso il tempo necessario, l'impasto risulterà lucido e incordato, allungando la pasta non dovrà strappare facilmente
Ora l'impasto e' pronto!
Sigillare con pellicola la ciotola e porre a lievitare in frigo per 5/6 ore ,
dopodiché trascorso questo tempo lasceremo a temperatura ambiente per una mezz'oretta.
Capovolgere pasta lievitata su una spianatoia e tagliarla in due di netto, stendere in due dischi uguali , imburrare una teglia rotonda di cm adagiare il primo disco e stenderci sopra la crema pasticcera lasciando un po' di bordo(circa 1cm), guarnire di amarene sciroppate e poco succo, quindi adagiare sopra il secondo disco di pasta, sigillare i bordi schiacciando con i polpastrelli
Dopo 3 ore circa, spennellare con una glassa fatta con albume d'uovo leggermente sbattuto, zucchero a velo e qualche goccia di essenza di vaniglia, quindi spolverare di zucchero in granelli.
Infornare a 180° in forno preriscaldato, per 1 oretta circa a forno statico
Se si colora troppo coprire con un foglio di carta stagnola.
Ora carissimi non vi resa che provare e poi gustare.
Buon appetito e alla prossima.

15/10/10

Un preghiera che nasce dal cuore

Carissimi oggi voglio regalarvi una preghiera che ho scritto in un momento delicato della mia vita.
La regalo a tutti coloro i quali credono e perchè no anche a coloro che dicono di non credere.
A Te
Eccoti la su quella croce che mi guardi.
Tu che conosci ogni capello della mia testa, ogni mio pensiero, ogni palpito del mio cuore, ogni lacrima versata anche quelle da me dimenticate.
Mi guardi e osservi il mio modo di vivere in questo mondo che non mi piace, che non sento mio.
Mi guardi chiudere tutti fuori dalla porta della mia anima.
Per gli uomini e le loro categorie questo è essere pazzi, depressi.
E’ tanto facile catalogare in categorie sterile le emozioni, il dolore, l’inadeguatezza, perché questo ci permette di non porci domande, di non metterci in discussione.
Agli uomini non importa perché chiudiamo le porte del nostro cuore e della nostra anima.
Tu lo sai che non mi piace vivere in questo mondo sterile, fatto di apparenze, di colori grigi dietro cui ci nascondiamo per sopravvivere.
Oggi in tanti veniamo a prostrarci ai tuoi piedi, ma mi chiedo se fossi venuto oggi cosa il mondo avrebbe detto del tuo gesto.
Penso che verresti considerato più pazzo di me.
Caro Amico mio oggi l’amore come lo intendi Tu non esiste.
E’ il miraggio della nostra vita, e l’aurora che vorremmo vedere nel nostro cuore, al di là delle tenebre.
Ci sfioriamo ma non ci guardiamo, siamo tutti ciechi di Gerico.
Evitiamo che ci corregge, escludiamo chi non ci piace, feriamo chi diciamo di amare.
Come posso sentire il Tuo amore se non sento prima quello del fratello che mi è fianco.
Tu sai più cose di me, quelle che per me sono ombre, ricordi seppelliti, dolori nascosti, per te sono chiari.
Aiutami a diradare le ombre, ad eliminare i fantasmi.
Aiutami a non chiudere definitivamente la porta del mio cuore.
Aiutami facendomi sentire il Tuo amore, adesso in questo mondo perché il mio cuore sente solo freddo.

06/10/10

Torte in miniatura

In questo piattino vi sono le altre torte miniaturizzate fatte in occasione dei festeggiamenti di questi giorni. Vi è un babà sofficissimo fatto seguendo la ricetta del sito di gennarino, una mini chesecake seguento la ricetta inserita precedentemente in un altro post, e una mini sbrisolona fatta in tre versioni, con ricotta e cioccolata, mele e uvetta, mele e fichi, e infine un cake pops fatto con le castagne e cioccolato. Mi sono stancata molto in questi giorni ma mi sono divertita tantissimo, la mia cucina un pò meno, sembrava un il laboratorio di un chimico impazzito. Alcune non sono perfette un pò dovuto alla stanchezza, un pò anche alla vasta varietà, un pò anche al mio non riuscire ad essere perfezionista nei dettagli. Spero siano di vostro gradimento e per dubbi o consigli postatemi i vostri commenti. Ciao a tutti alla prossima

Cake pops

Sempre della serie mini torte ecco qui i miei cake pops, questi che vedete sono stati fatti con il biscotto delle mini setteveli, che mi era rimasto, e pan di spagna al cioccolato che ho ammorbidito con una ganache al cioccolato e del rhum, poi ho glassato con la glassa della setteveli che mi era rimasta e ho aggiunto qualche piccola decorazione in pasta di zucchero che avevo preparato in precedenza. Non sono perfetti nella loro presentazione ma spero di migliorare con un pò di allenamento. Ciao a tutti e alla prossima.

Mini setteveli



Ottobre mese di grandi impegni culinari. Il 4 è stato l'onomastico di mio marito, il 5 l'anniversario del mio matrimonio (19 !!), non mi andava di fare un unica torta e pensando e ripensando ecco qua l'idea, fare tante piccole tortine  miniaturizzate di tutte le torte preferite. Le prime che vi presento sono le mini setteveli, riprodotte seguendo sempre la ricetta di Zio Piero anche se ho apportato qualche piccola modifica. Spero vi piacciano e se avete dubbi o consigli da chiedere postatemi i vostri commenti. Eh buon appettito